EDITORIALE

IL TUNNEL E LA LUCE

di Giuseppe Marchica

Nelle settimane scorse abbiamo inviato un documento alle Associazioni dei Distributori Locali, che pubblichiamo in questo giornale, e di cui richiamo i contenuti, senza riscriverli ancora. Qualche risposta l’abbiamo anche già ricevuta, ma in questa sede, vogliamo solo esprimere alcune considerazioni aggiuntive.

Premesso che la maggioranza, e forse possiamo dire la stragrande maggioranza dei distributori locali sta lavorando “con” la rete di vendita, alla ricerca di soluzioni comuni per affrontare la situazione terribile in cui si trova tutta la filiera, sarebbe ingiusto e sbagliato pensare che quel documento sia indirizzato di fatto a tutti i distributori. Solo una parte minoritaria sta creando serissimi problemi, forse pensando che per risolvere i propri problemi sia necessario tentare di mettere i piedi sulla testa degli edicolanti. Non solo vedono poco lontano e non si rendono conto che “favorendo” la chiusura delle edicole, stanno semplicemente creando le condizioni per la loro crisi definitiva, ma così facendo non potranno che subire le reazioni della rete e delle loro Organizzazioni, sia sul piano sindacale, sia sul piano legale.

Quel documento già citato, vuole anche essere uno strumento di confronto, il problema della resa anticipata, o a specchio, e della resa a compensazione, apparentemente è un problema tra edicole e distributori, in realtà, riguarda anche i Distributori Nazionali e gli editori, che devono essere coinvolti perché parti in causa, e perché finanziariamente la rete di vendita fa fatica ad anticipare tanti denari e non regge ormai più da nessuna parte. Ma questo fatto, quei pochi DL che si stanno muovendo con ritorni resa minacciosi non lo hanno capito, e non ci stupisce nemmeno più.

“o si alleggeriscono gli estratti conto, o si va incontro ad azioni generalizzate di resa libera, assolutamente libera, sotto forma di resa a compensazione”

O si discute di questo e si alleggeriscono gli estratti conto, o si va incontro ad azioni generalizzate di resa libera, assolutamente libera, sotto forma di resa a compensazione.

La legge lo consente, nessuno può contestarlo.

Sembra finalmente avviato il confronto sul rinnovo dell’accordo nazionale.

La strada non è facile, anzi le difficoltà sono enormi, ma dobbiamo lavorare per arrivare al nuovo accordo e nei tempi più brevi possibili. I tempi non li decidiamo noi da soli, ci sono le controparti, e c’è la necessità di creare un fronte sindacale che sia il più coeso possibile, anche questo non è semplice, ma ci si deve provare a tutti i costi.

“il rinnovo dell’accordo è sempre stato in qualche modo legato alla nuova legge di riforma dell’editoria”

Il rinnovo dell’accordo è sempre stato in qualche modo legato alla nuova legge di riforma dell’editoria, senza la quale l’incertezza della definizione di rete di vendita creata dalle sentenze assurde del Consiglio di Stato, lascerebbe solo caos problemi e incomprensioni.

La  legge di riforma dell’editoria comprende per l’appunto anche la riforma della vendita di giornali e riviste, per quello che riguarda i regolamenti comunali e regionali, superando in via definitiva quanto sentenziato in questi anni da tribunali e come detto dal Consiglio di Stato, facendo finalmente chiarezza sulla materia.

Abbiamo avuto modo di dare la più ampia informazione rispetto al testo uscito dalla Camera dei Deputati, il progetto di legge delega è stato poi assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente l'8 marzo 2016 del Senato,  ma al momento di andare in stampa col giornale, non è ancora iniziato l'esame da parte della Commissione.

Stiamo seguendo l’evolversi della situazione, giorno per giorno, avere una legge di riferimento è fondamentale come detto anche per il rinnovo dell’accordo, e per come è uscita dalla Camera, possiamo pensare che possa anche mitigare e semplificare i rapporti all’interno della filiera distributiva e di vendita.

“non vogliamo essere ottimisti a tutti i costi, ma una lucina in fondo al tunnel, ci sembra finalmente di vederla”

Stiamo davvero vivendo mesi fondamentali per il futuro di tutto il comparto, e gli sforzi che il Sinagi sta facendo per moltiplicare gli strumenti di comunicazione (carta, web, radio, assemblee) e confronto, devono essere valorizzati e sostenuti da tutti, non solo come elementi fondamentali in sé stessi, ma come strumenti di conoscenza e di partecipazione che si mettono a disposizione dell’intera categoria.

Non vogliamo essere ottimisti a tutti i costi, ma una lucina in fondo al tunnel, ci sembra finalmente di vederla.

 

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