EDITORIALE

 

UN ANNO DECISIVO

 

di Giuseppe Marchica

 

Un altro anno è ormai passato.

Un anno importante, difficile, come difficili sono stati tutti gli ultimi anni trascorsi.

Si lo sappiamo bene, la crisi ha colpito tutti e duramente, quello che però dispiace, è che nel nostro settore, parole come solidarietà, correttezza, rapporti di filiera, non hanno avuto alcun senso.

Il sistema dell’editoria nazionale,del tutto privo di un progetto, non solo di crescita ma anche solo di difesa, ha cercato di scaricare sul segmento sottostante tutti i problemi, con risultati disastrosi per tutti.

Noi ci abbiamo provato, abbiamo cercato di portare tutto il sistema ad un tavolo di confronto, senza alcun riscontro.

 

“noi ci abbiamo provato … inizia finalmente il confronto”

 

Per il 14 dicembre, mentre andiamo in stampa, è prevista la riapertura del confronto sul rinnovo dell’accordo, non sappiamo in questo momento come andrà avanti la discussione, ma alla vigilia di Natale, dubitiamo che in tempi brevi si arrivi da qualche parte come invece sarebbe necessario, ma iniziare finalmente il confronto, è già qualcosa.

 

“In questo anno difficile, abbiamo portato a casa una legge di grande importanza”

 

In questo anno come abbiamo detto difficile, abbiamo portato a casa una legge di grande importanza, sul numero scorso di questo giornale, abbiamo illustrato alcune cose contenute, e non ci torniamo sopra, se non per dire che se qualcuno pensa che nulla sia cambiato, non ha capito nulla ed avrà amare sorprese.

Il mondo è davvero cambiato questa volta, i rapporti di filiera sono cambiati a seguito della legge di riforma, gli edicolanti sono più padroni della propria edicola, di quanto non lo siano stati nel passato.

Tanti nostri colleghi, sono stati costretti a chiudere, vedremo se le nuove norme ci aiuteranno a stabilizzare la rete di vendita.

 

“L’anno che ci aspetta sarà decisivo”

 

L’anno che ci aspetta sarà decisivo, e questa volta lo sarà davvero in modo sostanzioso:

-inizia il confronto per un nuovo accordo nazionale

-saranno emanati i decreti attuativi della legge di riforma, per la parte in delega

-ci sarà probabilmente la rivoluzione definitiva degli assetti della distribuzione locale.

Sul primo punto, vedremo già dal 14 dicembre le intenzioni che ha la Fieg, quando questo giornale sarà in edicola, forse delle considerazioni ne saranno state già fatte, vedremo, anche se il solo fatto di riprendere il dialogo, è di per sé un elemento positivo.

Sul secondo punto, speriamo di arrivare in fondo. Tutti sappiamo come è andato il referendum e come il Governo sia entrato in crisi. Al momento in cui scriviamo, sembra prendere forma la scelta di un nuovo Governo, sarà nostra cura, riprendere immediatamente i contatti, per arrivare nei tempi più brevi possibili a vedere emanare quei decreti, necessari per dare una speranza di futuro all’intero sistema.

Ma restiamo sospesi, vedremo quando, e soprattutto da chi sarà composto il nuovo Esecutivo, per quello che ci riguarda, in questi anni, abbiamo allacciato rapporti con quasi tutti, anche a costo di qualche mal di pancia, gli interessi della categoria erano e sono al primo posto.

Per quanto riguarda il punto 3, già nel mese di dicembre ci sono molte novità, in Emilia Romagna, in Sicilia, nel Lazio tanto per citare tre regioni, ma la situazione è in grande movimento, e nel corso del 2017, ci saranno assestamenti molto importanti su tutto il territorio nazionale, e riguarderà probabilmente anche la distribuzione nazionale.

Non è questa la sede e il momento per gli approfondimenti, sarà un lavoro duro, giorno dopo giorno, per questo abbiamo bisogno di una grande unità, del rafforzamento dei gruppi dirigenti a tutti i livelli, e di una grande forza nel credere sul futuro della categoria. Noi in questo futuro ci crediamo fortemente, e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità perché venga stabilizzato in fretta.

Per questo al momento ci fermiamo qui, invitiamo tutti, noi per primi a rimboccarci le maniche, c’è tanto da fare, con pazienza, con forza e con convinzione. Il mio personale saluto per il nuovo anno, è questo, la convinzione che ce la faremo, insieme ce la faremo.

 

“un grandissimo e sincero augurio di buone feste da tutto il gruppo dirigente del Sinagi”

 

Care Edicolanti e Cari Edicolanti

Inviamo un grandissimo e sincero augurio di buone feste da tutto il gruppo dirigente del Sinagi nella speranza che il nuovo anno porti davvero un po’ di serenità a tutti.

 

 

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