EDITORIALE

 

UNA PIANTINA APPENA NATA

 

di Giuseppe Marchica

 

26 Novembre 2019, un giorno come un altro, un giorno in cui giornalai di tutta Italia si sono incontrati, ed hanno ascoltato quanto avevano da dire Politici, editori e distributori nazionali. A parte gli impegni espressi dal Sottosegretario, tutto nella norma, cose probabilmente risapute.

Eppure….

Prima di tutto ringraziare chi ha aderito allo sciopero e i partecipanti al convegno è il minimo, a partire dai nostri colleghi che hanno fatto ore di viaggio, a quelli più vicini che comunque hanno voluto esserci, fino ad arrivare ai nostri ospiti, alcuni dei quali sono arrivati da altre città e altre regioni.

Finito il convegno finito tutto?

 

“noi pensiamo che in quel 26 novembre, una piantina sia nata, molto fragile certamente, va curata con tanta attenzione, ma una piantina è nata”

 

Nei mesi scorsi abbiamo lanciato grida di allarme fortissime, piantato molti semi su tanti terreni più o meno fertili, noi pensiamo che in quel 26 novembre, una piantina sia nata, molto fragile certamente, va curata con tanta attenzione, ma una piantina è nata.

Adesso bisogna darle acqua, concimarla starle accanto per capire come farla crescere e rafforzarla.

L’aumento dei milioni di euro per il credito d’imposta per il 2020, accanto alla estensione ai canoni di affitto delle voci in detrazione, sono primi risultati importanti e vanno nella direzione che da tempo indichiamo e per cui abbiamo lavorato.

La ripresa del confronto tra diversi soggetti della filiera, e per la prima volta anche con la distribuzione nazionale, è un altro segnale importante. A breve si dovrebbe avviare il confronto in sede Governativa, confronto in cui al centro c’è anche il tentativo di dare risposte concrete alla crisi pesantissima della rete di vendita, certo, nulla di risolutivo per ora, ma potrebbe essere buon concime per quella piantina appena nata.

Tutto bene quindi tutto a posto?

Certamente no, il primo dispiacere è che il Sinagi ha dovuto fare da solo, e questo non è bene per la categoria, ma piuttosto che non fare, si è scelto di andare avanti comunque per attuare quel pacchetto di iniziative che erano state proposte a tutti, in cui c’erano la raccolta di firme, la messa a disposizione degli inserti gratuiti, l’allontanamento dei prodotti a basso prezzo dal centro del banco, le locandine rovesciate, eccetera fino allo sciopero nazionale e alla manifestazione del 26 novembre. Questo primo pacchetto si concluderà in gennaio con LA NOTTE DELLE LANTERNE, una serata in cui in tante città una edicola (o anche più di una dove possibile), resterà aperta fino alle 22/23, dove si raggrupperanno anche gli altri colleghi, non per vendere ma per continuare la raccolta di firme offrire un bicchiere di vino ai clienti e tenere viva l’attenzione della gente sulla nostra categoria e sulle nostre difficoltà. In quei luoghi aperti, inviteremo la stampa locale, gli amministratori locali e tutti quelli che hanno a cuore una realtà insostituibile come le edicole.

Da lì in poi, dobbiamo assolutamente riprendere un percorso unitario con le altre OOSS, e avviare insieme un nuovo pacchetto di iniziative, perché i fondi che lo stato potrà mettere sul tavolo non saranno sufficienti, occorre un nuovo Accordo Nazionale.

Il nostro impegno assoluto e continuo per arrivare a questo, è il miglior augurio di buone feste che possiamo fare a tutti i Giornalai d’Italia.

 

 

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