EDITORIALE

UN PIZZICO DI OTTIMISMO

 

di Giuseppe Marchica

Nel nostro ultimo editoriale ci chiedevamo se l’insediamento del tavolo di concertazione strategica del 25 Maggio 2021, composto da tutte le parti della filiera editoriale, fortissimamente voluto dal Sinagi, fosse o meno un giorno storico.

Non sappiamo se si tratti davvero di un giorno storico, ma sappiamo che quel tavolo, si è messo a lavorare con grande serietà e volontà positiva.

Per la prima volta i vari segmenti della filiera hanno cominciato a discutere insieme per cercare possibili soluzioni comuni a problemi che sono evidentemente comuni.

il rinnovo dell’accordo nazionale, elemento fondamentale per dare un futuro alla rete di vendita e all’intera filiera    

Non vogliamo esagerare con l’ottimismo, si è discusso e si sta discutendo dei progetti da presentare al Governo per recuperare fondi e finanziamenti dal PNRR, in realtà alcuni progetti sono stati già presentati, altri si stanno discutendo e a breve verranno presentati anch’essi; ma come detto, tutto questo rappresenta solo una parte di quello che chiediamo a questo tavolo, o che almeno il Sinagi chiede, il rinnovo dell’accordo nazionale, elemento fondamentale per dare un futuro alla rete di vendita e all’intera filiera, e se qualcuno pensa al trasferimento sul web, verrà fortemente deluso e ne pagherà pesantemente le conseguenze, non siamo veggenti e non vogliamo fare le cassandre, ci limitiamo a guardare cosa succede nel mondo a partire dagli Stati Uniti dove si registra una evidentissima retromarcia e il ritorno alla carta.

Su queste linee, noi continueremo a lavorare e a lavorare.

Ma stiamo operando anche su altri settori, abbiamo ottenuto il credito d’imposta fino a 4.000 euro anche per il 2021 e 2022, abbiamo chiesto di ripetere  il bonus a fondo perduto ottenuto per il 2021 e richiesto in febbraio, alzando il limite a 1.500 euro, anche per il 2022, oltre a tutte le richieste contenute nel documento presentato dal tavolo di concertazione strategica.

Abbiamo anche riaperto il discorso con l’Anci per rinnovare il protocollo, ridefinendo con maggiore precisione i contenuti, per far si che le edicole diventino ovunque un partner delle amministrazioni pubbliche, e questo lavoro potrebbe portare ad un protocollo unico che vede allo stesso tavolo Anci, Organizzazioni Sindacali degli Edicolanti e Fieg, e anche questo fatto, se si arriverà come ci auguriamo in fondo, ha una portata che senza esagerare, possiamo definire storica.

E sempre nell’ottica di rendere le edicole un punto di riferimento per tutta la comunità, il Sinagi ha sottoscritto un protocollo con Telethon, dopo che si sono fatte delle sperimentazioni in alcune zone d’Italia che hanno dato risultati molto positivi, riscontrando anche un grande apprezzamento da parte dei clienti, oltre ad essere al fianco di una Organizzazione di grandissimo valore come la Fondazione Telethon.

Abbiamo usato più volte il termine storico, sappiamo bene che la storia è fatta da cose buone e altre meno, noi pensiamo che comunque bisogna provarci e lo faremo fino alla fine, ognuno può dire e pensare quello che vuole del Sinagi, può evidenziare gli errori commessi o le tante cose buone che sono state fatte e si stanno facendo, ma nessuno potrà mai dire che ci siamo arresi, e per una volta ci prendiamo due righe per ringraziare tutti i gruppi dirigenti locali del Sinagi e tutti i giornalai che li hanno sostenuti e che li sostengono, senza i quali la rete di vendita starebbe in condizioni ancora più disagiate, che ci rendono orgogliosi di fare parte di questa comunità e che ci danno la forza, come detto, di non arrenderci mai.

 

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