EDITORIALE

PER UN 2022 DI SPERANZE VERE

di Giuseppe Marchica

 

Siamo ormai a Natale.

La lunga discussione all’interno della filiera editoriale al fine di presentare un documento comune al Governo, per chiedere che vengano destinati anche alla filiera, quindi alle edicole i finanziamenti previsti dal PNRR,  è arrivata a conclusione.

Non è stato per nulla facile.

La nostra è una filiera in cui l’egoismo domina, in cui ognuno pensa a se stesso e a risolvere i propri problemi, senza rendersi conto che si esce dalla crisi tutti insieme e che nessuno da solo ce la può fare, non abbiamo lungimiranza, guardiamo solo al nostro naso, e nemmeno arriviamo a vederne la punta, figurarsi guardare oltre.

So bene che sono parole molto amare, ma la trattativa che abbiamo avuto per arrivare ad un documento condiviso, ha messo in evidenza esattamente quanto affermato sopra.

So anche che per arrivare a concludere e presentare il documento al Governo, abbiamo dovuto fare molti passi indietro o di lato, ognuno la veda come vuole, e questi sacrifici, li abbiamo fatti solo noi, ripeto, solo noi.

Tutti dicono che le edicole sono un elemento indispensabile, poi al dunque, quando è il momento di fare veramente qualcosa, se lo dimenticano.

Ma noi siamo testardi, possiamo anche fare dei passi di lato, ma di sicuro non ci fermiamo.

Se da una parte troviamo poca collaborazione dentro la filiera, devo dire che al contrario in questi anni abbiamo trovato molto ascolto nel Dipartimento Editoria, tra i Sottosegretari che si sono succeduti e tra i Parlamentari.

Molte delle nostre richieste sono state accolte, e anche per il prossimo anno sono previsti già alcuni finanziamenti.

Quello a cui stiamo lavorando adesso, è rendere i vari bonus e i crediti d’imposta stabili nel tempo, allargando ulteriormente la platea dei beneficiari, in modo che tutti abbiano certezze su quello che c’è a disposizione.

“ bisogna cominciare a fare veramente qualcosa sul piano contrattuale”

Continueremo a lavorare su questo versante, che da solo però non basta a dare una garanzia di futuro alla nostra categoria, e cercheremo ancora di trovare maggiore ascolto dentro la filiera, perché bisogna smetterla di dire che le edicole sono fondamentali, e bisogna cominciare a fare veramente qualcosa sul piano contrattuale perché le stesse possano operare in condizioni economiche accettabili.

Nelle assemblee che abbiamo intenzione di programmare a breve, appena il Covid19 ce lo consentirà, parleremo di tutto questo, parleremo della mobilitazione generale che vorremmo mettere in atto, parleremo degli abbonamenti che vengono regalati, di come le piccole edicole vengono aggredite con richieste di oneri di vario tipo che nascondono solo una modalità inaccettabile e illegittima di chiedere soldi a chi non ne ha, parleremo di come si chiedono allo Stato crediti d’imposta per fornire giornali e riviste ai piccoli comuni, parleremo delle edicole in attesa di essere nuovamente fornite e che devono aspettare non si sa cosa, parleremo delle richieste che avvengono in diverse parti dell’Italia di fidejussioni bancarie pari al guadagno di un anno di quelle edicole, parleremo di come abbiamo bisogno di un nuovo accordo nazionale.

Questo è il nostro impegno, in questo modo, con l’affermazione che andremo fino in fondo, vogliamo fare a tutti i nostri auguri di buone feste e speriamo, di un 2022 che dia speranze vere a tutti i Giornalai Italiani.

 

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